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LUCIO DALLA - Disperato erotico stomp 

Ti hanno vista bere a una fontana che non ero io
ti hanno vista spogliata la mattina, birichina biricò.
Mentre con me non ti spogliavi neanche la notte,
ed eran botte, Dio, che botte
ti hanno visto alzare la sottana, la sottana fino al pelo. Che nero!
Poi mi hai detto “poveretto, il tuo sesso dallo al gabinetto”
te ne sei andata via con la tua amica, quella alta, grande fica.
Tutte e due a far qualcosa di importante, di unico e di grande
io sto sempre a casa, esco poco, penso solo e sto in mutande.

Penso a delusioni a grandi imprese a una Tailandese
ma l’impresa eccezionale, dammi retta, è essere normale.
Quindi, normalmente, sono uscito dopo una settimana
non era tanto freddo, e normalmente ho incontrato una puttana.

A parte il vestito, i capelli, la pelliccia e lo stivale
aveva dei problemi anche seri, e non ragionava male.
Non so se hai presente una puttana ottimista e di sinistra,
non abbiamo fatto niente, ma son rimasto solo, solo come un deficiente.

Girando ancora un poco ho incontrato uno che si era perduto
gli ho detto che nel centro di Bologna non si perde neanche un bambino
mi guarda con la faccia un pò stravolta e mi dice “sono di Berlino”.
Berlino, ci son stato con Bonetti, era un pò triste e molto grande
però mi sono rotto, torno a casa e mi rimetterò in mutande.

Prima di salir le scale mi son fermato a guardare una stella
sono molto preoccupato, il silenzio m’ingrossava la cappella.
Ho fatto le mie scale tre alla volta, mi son steso sul divano,
ho chiuso un poco gli occhi, e con dolcezza è partita la mia mano
cavalieremasche:
Dio mio, questa è arte.

sunsetgun:

Luchino Visconti and Burt Lancaster, 1963.

(Rebloggato da casabet64)
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EDOARDO BENNATO - Dopo il liceo che potevo far

Dopo il liceo che potevo far
non c’era che l’Università
ma poi il seguito è una vergogna….
son fuori corso qui in facoltà
e me lo voglio dimenticar
e bevo, bevo come una spugna.

Son sempre ubriaco son sempre fatto
e arrivo a sera che son distrutto
così a furia di questo sballo
non so più quando non so più come
mi son scordato il mio vero nome
ma qui nel giro mi chiamano
Spugna, eccomi qua!…

Faccio il pirata ma non mi va
e tengo pure una certa età
son tutto buchi come una spugna
del movimento mi importa poco
faccio buon viso a cattivo gioco
e bevo, bevo senza ritegno….

Quel Peter Pan non mi ha fatto niente
però deve essere un gran fetente
perché lo dice il mio comandante
mi fa una rabbia il fatto che vola
pur non essendo mai andato a scuola
mentre io ci provo ma poi
mi ritrovo a testa in giù!….

Lo so che non valgo molto
son livido, son sconvolto
c’è poco da scherzare….
Ma voglio volare anch’io
volare a modo mio
il prezzo è assai alto
ma ci riuscirò!

…. E ora ho trovato la giusta via
sono qualcuno in pirateria
e questo ormai è il mio destino….
e se qualcuno mi vuol fermare
sono disposto anche a sparare
sono devoto a Capitan Uncino….

Ai suoi discorsi son sempre presente
ma non so bene cosa abbia in mente
e non mi faccio più troppe domande
e non m’importa dov’è il potere
finche continua a darmi da bere
non lo tradisce e fino all’inferno
lo seguirò… non lo tradisce e fino
all’inferno lo seguirò!…

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MARIA ANTONIETTA - Con gli occhiali da sole

Ti ricordi quelle feste noiose

che ci chiudevamo in bagno a fumare

tu dicevi come sono belle le persone

una volta che se ne sono andate

a te veniva tutto naturale

e tenevi la mia mano

al funerale

della tua amica

che credevi che io fossi quella forte

non sono stata neanche una buona nemica

e con gli occhiali da sole

facevamo colazione

e fumavamo 20 sigarette

guardando la statale

e anche se non ci credi io mi ricordo tutto quanto

ed il mio disco del cuore è sempre rimasto lo stesso

soltanto che adesso sai io scrivo canzoni

perché credevo che rendesse in qualche modo migliori

ma con gli occhiali da sole facevamo colazione

e fumavamo 20 sigarette guardando la statale

e tu mi amavi senza condizioni e io non lo potevo accettare

se ci penso troppo forte penso che potrei morire

se ci penso troppo forte penso che potrei morire

se ci penso troppo forte penso che potrei morire

chi c’è adesso al tuo posto io non te lo so dire

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THE ZOMBIES - She’s not there  (1964)

trailserioeilfaceto:

Trova le differenze.

I cuoricini teneteli per i gattini, rebloggate o passate avanti.

(Rebloggato da scarligamerluss)

haidaspicciare:

Vittorio Gassman, "I nuovi mostri" (Monicelli/Risi/Scola, 1977).

cavalieremasche:

PERFETTO!

INTRAMONTABILE.

MAGNIFICO.

(Rebloggato da combinazionidipiume)

TESTIMONI DIRETTI(cavalieremasche).

Non mi guardi in faccia! (il mio 24 marzo)

lunedì 24 marzo 2014

Buongiorno professore mi scusi per quello che le scriverò, ma sento forte il bisogno di parlare con qualcuno che non mi conosca ma soprattutto non mi guardi in faccia, perché stamane, dopo l’ennesima settimana andata male riguardo il mio lavoro, mi sono ritrovato da solo a piangere come un cretino, mentre guidavo l’auto perché le cose da pagare sono tante ed i soldi sempre meno.
Ma non piangevo per i conti che non riuscirò a saldare, ma perché sento la disperazione che cresce lenta ma inesorabile, e negli ultime settimane i cattivi pensieri affollano sempre più la mia mente. Mentre le scrivo queste parole ( che non so le leggerà), sono solo ed ho un groppo in gola che mi fa star male ed a stento riesco a trattenermi…….. Non sono il tipo che si lascia andare in pianti e sin da piccolo, quello che mi succedeva lo tenevo sempre per me.
Ma ora non c’è la faccio a tenermi tutto dentro, ma non parlo con mia moglie per non avvilirla, che ha già i suoi problemi. I miei genitori sono anziani, e concentrati sui loro problemi, e sono come i bambini, ai quali ho chiesto per questa settimana “aiuto” per andare ad accompagnare mia moglie a lavoro, sennò devo rinunciare al mio, ma non erano tanto contenti..
Non hanno mai osato chiedermi come andasse il lavoro o la mia vita, e forse capisco la ragione, perché temono di non essere in grado di aiutarmi ( mio padre è un pensionato ), anche se l’aiuto che cerco sono solo due parole dette col cuore……..
Stamane ho accompagnato mia moglie al lavoro ( ennesimo precario ), rinunciando al mio che sono una partita iva, perché non essendoci mezzi pubblici, lei non saprebbe arrivarci.
Faccio 300-400 km ca al giorno, e spesso senza costrutto e non è infrequente toccare sino a cinque province, perché la società per la quale collaboro ha ridotto i rimborsi per dormire fuori.
Sono 15 anni che faccio questo ed ho 43 anni ed una laurea in economia, e a nulla serve per il lavoro che ho intrapreso anni fa ( recupero crediti ), ed ho provato a cambiare lavoro negli ultimi tre anni ma senza successo…
Mi “ scontro” giornalmente con la disperazione delle persone, che non hanno ne un lavoro ne da mangiare ( ne sono più di quanti ne possiamo immaginare i nostri politici ), e sempre più spesso mi capitano situazioni disperate. Spesso ho incontrato persone che potevano essere lì-lì per compiere un atto insano e mi ho sentito l’esigenza umana di ascoltarli e di dissuaderli dai loro orribili propositi…Ma è dura………..
Alla fine della giornata torno a casa senza aver guadagnato nulla e con l’animo distrutto per l’impotenza di assistere ed ascoltare la disperazione delle persone.
Sono oltre due anni che la leggo e la seguo, ed ho capito la fregatura nella quale ci hanno messo
L’altro giorno volevo comprare una rosa per mia moglie, ma non è stato possibile…
Non so se riuscirò a pagare l’iva e le tasse a maggio, ne se riuscirò a fare il prossimo tagliando alla macchina, ma non è questo che mi turba, se riusciremo molti di noi a resistere …
Mi scusi ancora
Un saluto
Gianni C.
Postato da Gianni C. in Goofynomics alle 24 marzo 2014 14:17
(…bella lettera da ricevere il 24 marzo. Alcune pacate considerazioni in ordine sparso. Intanto, se sapessi scrivermi delle lettere così, probabilmente farei lo scrittore. Ma siccome non riesco a scriverle e ho anche difficoltà a leggerle, se permettete, dovendo sudare sangue, lo suderò insieme a voi. Già immagino i tecnici che storcono il nasino. Ma per loro ho già la medicina. Poi, chi scrive è partita Iva, quindi nemico di classe der Melanzana e dei suoi nuovi amici, i marxisti dell’Illinois. Questo ricordiamocelo sempre, perché il redde rationem si avvicina. E poi, cosa ci hanno fatto, che dobbiamo vergognarci di mostrare la nostra faccia, noi che, fino a prova contraria, abbiamo solo cercato di fare una vita normale, di avere un lavoro, una moglie, dei figli? Cos’è questa mostruosità che ci sovrasta, questo darwinismo di mercato dove solo gli eccelsi hanno diritto di sopravvivere, questa nuova religione predicata da persone che di eccelso hanno solo la mediocrità, questo nuovo credo imposto dai piccoli Eichmann di Bruxelles e dai loro grigi esecutori periferici? Siamo qui per ascoltarci e per farci forza. E me ne fotto dei dilettanti che vorrebbero sentirsi intelligenti commentando una bella discussione tecnica. Per i professionisti la tecnica dell’euro è una banalità. La vita umana, quella, fino a prova del contrario, non è banale e andrebbe rispettata. Spiegatelo ai repubblichini, oggi, il 24 marzo…)